Partire per un viaggio è sempre un’esperienza particolare, un viaggio non soltanto attraverso nuovi paesi e nuove culture, ma anche dentro noi stesse: in viaggio ci mettiamo alla prova, sfidiamo i nostri limiti, ci confrontiamo con le nostre paure e, spesso, troviamo le risposte alle nostre domande.

Ognuna di noi ha un viaggio in particolare che ci ha cambiato la vita, e ogni volta che partiamo portiamo con noi delle domande e torniamo con risposte: viviamo i viaggi come viaggi motivazionali e ispiratori.

Quali sono i viaggi che ci hanno cambiato la vita?

Ecco le nostre storie.

Daniela – India e Sri Lanka: l’Asia che mi ha cambiata

Due viaggi diversi, due momenti di svolta nella mia vita.

Karnataka, India del Sud: partita per un progetto di volontariato ambientale e per cercare di capire cosa volessi fare della mia vita, mi sono ritrovata in India con un piccolo gruppo di volontari provenienti da tutto il mondo. Le sfide che ho dovuto affrontare non sono state poche, ma mi sono resa conto dopo appena un paio di giorni che stavo trovando le risposte che cercavo dentro me: gradualmente ho iniziato a non dare più importanza alle cose materiali, a riprendere contatto con la natura e a tornare a seguire l’istinto, che si era perso e confuso dal sistema occidentale.

In India mi sono sentita profondamente felice, libera da pesi, senza condizionamenti e libera di essere me stessa.

India, Maravanthe Beach

In un secondo momento della mia vita ho ritrovato queste stesse sensazioni nuovamente viaggiando in Sri Lanka, dove mi sono riconnessa con la stessa spiritualità incontrata in India, ho imparato a rispettare silenzi interiori e a seguire nuovamente il mio istinto, ad apprezzare le piccole cose e la bellezza della natura in tutte le sue forme.

Grazie a questi viaggi, ho capito qual era la mia strada e ciò che in quel momento della mia vita volevo per me.

Ramboda Falls, Sri Lanka

Claudia – Il Sud-Est Asiatico, casa per l’anima

Di tutti i miei viaggi ce n’è uno che più di tutti ha lasciato il segno perché ha segnato un grande cambiamento di vita, inaugurando la nuova felice fase che vivo adesso. Lasciato il mio lavoro a tempo indeterminato e scappata da una situazione lavorativa che mi stava logorando, ho pensato bene di prendermi un periodo sabbatico e viaggiare. Scegliere la meta mi è venuto naturale: dovevo tornare a est e in particolare nel Sud-est asiatico, l’angolo di mondo dove la mia anima si sente più a casa.

Il mio “viaggione” – che alla fine si è protratto per cinque mesi tra Thailandia, Laos, Vietnam, Cambogia e Singapore – è stato qualcosa che mi ha arricchito incredibilmente – soprattutto a livello umano (gli incontri che si fanno in viaggio sono straordinari)- e cambiata come non mai. Lì ho avuto modo di riflettere con calma e serenità sulla nuova piega che volevo dare alla mia vita riflettendo anche su me stessa come persona.

È stato un viaggio impegnativo, che mi ha anche messa alla prova, che ha fatto venire a galla i miei punti deboli, ma anche i miei punti di forza.

Sono tornata a casa come una persona nuova: più forte, più sicura di se stessa, più serena e consapevole, decisa a inseguire e realizzare i propri sogni e i propri obbiettivi. Ad ogni costo.

 

Elizabeth – Cambogia, India e Oman, il viaggio come meditazione

Il primo passo lo feci nel 2009, quando decisi di prendere un’aspettativa dal lavoro per me stessa e iniziai un lungo viaggio che mi portò in Cambogia per otto mesi prima, e l’anno dopo in Vietnam, Cina, Thailandia, Myanmar e Malesia, per poi approdare in Oman (con una tappa in Iran).

Fu il mio primo viaggio da sola di un anno, senza mai tornare a casa. Il viaggio fa bene all’anima e alla mente. Si parte con lo stress in valigia accumulato in mesi di lavoro e problemi, e si torna come nuovi. In aeroporto si prendono decisioni che ci cambiano la vita per sempre. Un viaggio in pullman, di quelli asiatici, notturni, con l’aria condizionata che congela la testa, può far nascere idee che al ritorno, se messe in pratica, ci faranno cambiare rotta.

In Oman finii a fare la guida turistica. E pensare che volevo fare la scrittrice di testi per il web.

In Messico conobbi un ragazzo che era partito con la fidanzata. A fine viaggio, lei tornò in Italia da sola, lui – che aveva perso il passaporto – rimase là. Si sposò con una messicana e non tornò più.

 

L’India, qualche anno dopo, fece il resto: mi liberò da una relazione malata, mi mise su un nuovo cammino e mi insegnò a fidarmi solo del mio istinto. Da allora seguo il cuore, la ragione la porto con me solo per qualche sporadico consulto. Di solito quest’ultima dà voce alle mie paure, ma in viaggio non si portano con sé i timori: si portano coraggio, cuore aperto e un pizzico di follia. 

Il viaggio è la nuova meditazione.

 

E tu, sei pronta a viaggiare con noi?