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Qual è la vostra idea di viaggio on the road? Andare in viaggio da sole, non significa necessariamente andare allo sbaraglio, vestire da straccione e non avere niente nello zaino.

Per me viaggiare non significa infilare la prima cosa che capita a portata di mano nello zaino pressando tutto alla rinfusa, ma nemmeno viaggiare solo con poche cose essenziali. Va bene per le cose di prima necessità (tipo t-shirt, calzini, mutande di ricambio e un jeans), ma – eh sì c’è un ma – non bisogna pensare solo ai vestiti basic. Alla fatidica domanda: ”Cosa mettere nello zaino?”, io in genere rispondo così.

Capi basic.. ma non solo

Io porto sempre con me una camicia a maniche lunghe con linguetta e bottone sulla manica, che, all’occorrenza, diventa a maniche corte (utile ad esempio nei paesi arabi, per visitare una moschea). Trovo che la camicia abbia un’ottima vestibilità e può essere indossata sopra una canotta o una t-shirt, in caso di aria condizionata, in metropolitana o nel bus.

Nel mio baule, ehm, pardon, volevo dire zaino, non manca mai una pashmina, da utilizzare sia come copri-spalle sia come velo da mettere in testa, per visitare i luoghi di culto, ma anche come pareo o come asciugamano per andare in spiaggia. Essendo una tipa freddolosa, ho sempre con me un pile leggero e un po’ largo che aiuta a rimanere calde e, in caso di abbigliamento a cipolla, permette di infilarsi una maglia sopra l’altra. In alternativa al pile trovo sia molto comodo portare un piumino sottile, magari da richiudere nel suo pratico sacchettino. Il grande vantaggio è che è leggerissimo, scalda molto (è in vera piuma d’oca) e occupa poco spazio.

Per rimanere in tema di abbigliamento, io porto sempre un paio di pantaloni da trekking con la zip sopra il ginocchio, così da avere 2 pantaloni in uno: in pochi secondi è possibile avere dei pantaloni corti per il mare o pantaloni lunghi per escursioni o percorsi impegnativi.

Equipaggiamento tecnico da viaggio

Per quanto riguarda invece l’aspetto “tecnico” del viaggio, il mio decalogo prevede di portare sempre con me una colla tipo Attack utile quando ad esempio si rompono le scarpe, del nastro telato che può servire in caso di strappi di zaini e/o valigie o come rimedio in caso di finestrino rotto (io l’ho usato per chiudere la bocchetta dell’aria condizionata in pullman, che mi arrivava dritta in testa e non si poteva chiudere). Altro must che non manca mai nel mio bagaglio è il classico spago da pacchi da portarsi dietro per stendere la biancheria lavata.

Da non dimenticarsi mai le spille a balia, di varie misure, per rimediare quando si rompe il bottone dei jeans o, peggio ancora, la cerniera di pantaloni e giubbetti così come i soprascarpe usa e getta (quelli che usano i medici  per la sala operatoria, per intenderci), che in Sri Lanka mi hanno evitato di bucarmi i piedi con le pietre e i sassi appuntiti dei templi e in Myanmar mi hanno evitato di cuocere le piante dei piedi, a causa dei pavimenti arroventati dal caldo.

Non so voi, ma io non viaggio mai senza un piccolo rocchetto di filo da cucire e qualche bottone di varia misura, perché, va bene che c’è sempre la spilla da balia, ma quella è solo per emergenza, prima o poi bisogna pure fare qualche riparazione.

Accessori & co.

Altra utility da viaggio, uno zainetto leggerissimo e richiudibile da utilizzare per escursioni o visite dove è possibile riporre uno snack, una bibita, gli occhiali, la mappa della città, il cellulare e le piccole cose di noi donne (spazzola per i capelli, makeup, assorbenti, caramelle, elastici per i capelli foulard,etc.). Io preferisco lo zainetto, perché lascia le mani libere e si può portare sia sulla schiena sia davanti e, quando non serve più, lo si richiude e lo si ripone con praticità.

Parlando di beauty-case, consiglio di utilizzare contenitori di plastica con una buona chiusura e preferire i flaconi quadrati, perché occupano meno spazio (in vendita ci sono anche confezioni in colori diversi per distinguere subito il balsamo per i capelli dal colluttorio!).

L’ultimo consiglio che vorrei darvi è quello di portare un piccolo phon da viaggio, ma non per l’uso ovvio e scontato che pensate voi! Io lo utilizzo quando esco dalla doccia per asciugarmi più in fretta e per riscaldare gli abiti al mattino o, cosa ancora più piacevole e goduriosa, per riscaldare le lenzuola prima di infilarsi nel letto nelle sere fredde e umide di certi luoghi.

Per adesso mi fermo qui, così avrete il tempo di andare a fare gli acquisti che vi ho suggerito, ma sono sicura che molte delle cose che ho elencato le trovate anche a casa vostra; magari le avete sempre avute lì, sotto al naso, ma non avete mai pensato di utilizzarle per i vostri viaggi.

patrizia

Questo post è stato scritto da Patrizia Minnozzi